Eredità (scarsa)

È vero che ben poco lasciamo alle prossime generazioni.

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Mi viene in mente leggendo alcune parole dell’architetto Vittorio Gregotti.
Sostiene Gregotti che “molti studenti leggono poco”.
Ho sottocchio l’intervista concessa a Vittorio Zincone su Sette nella quale Gregotti afferma di saperlo perché lo chiede direttamente ai suoi studenti e può così verificare che il 15-20% legge solo testi universitari.
Lo fa da quando un ragazzo simpatico che stava esaminando e non stava andando bene gli disse che non aveva mai letto un romanzo.
Alla domanda del giornalista: “Ma il giovane simpatico alla fine lo ha promosso ?” risponde: ”No. A quel punto l’ ho bocciato”.
A quel punto.
I giovani leggono poco, è vero. Occorre un tempo più lungo per leggere. E servono prospettive, orizzonti, se non certezze, che comunque mancano loro.
Ma hanno il futuro dalla loro e se di certo i nuovi mondi che si preparano non somiglieranno al nostro di divoratori di libri, forse in qualche modo i giovani che leggono poco costruiranno qualcosa di migliore.
C’è da sperarlo almeno, guardando a quello che abbiamo fatto noi.