Il discorso della sconfitta

Il discorso della “sconfitta” di Matteo Renzi è stato l’ultimo atto prodotto dalla macchina comunicativa allestita da Giorgio Gori per il sindaco di Firenze e presenta i limiti e i pregi (pochi) di un certo modo di fare “comunicazione politica” che, alla fine, si è rivelato perdente. Troppa carta patinata, scarsa umanizzazione del candidato (in certi momenti mi è sembrato un robottino con le pile appena cambiate). Troppe “negazioni”, poche “affermazioni”. Troppo “centro”, poca (anzi quasi niente) “sinistra”, per giunta in un momento in cui il “popolo delle primarie” pretendeva qualcosa di sinistra dal PD.

Matteo Renzi è un bravo comunicatore? Forse, almeno potenzialmente. Se fossi in lui però la prossima volta cambierei spin doctor e strateghi.