SCOVATO FINALMENTE IL VERO STATUTO DEL M5S. ALTRO CHE QUELLA PATACCA DEL NON-STATUTO!

Grillini cari, certo che siete proprio dei birboni: uno Statuto vero ce l’avevate eccome, e ce lo tenevate nascosto! Come mai ragazzi?
Ora, per quanto ci si senta tutti più contenti e rassicurati dalla bella notizia, dobbiamo confessarvi che, placati gli entusiasmi iniziali, questo vostro democraticissimo neo-statuto ci lascia ancora più perplessi della patacca che lo ha preceduto.
Vogliamo vedere insieme perché, grillini cari? Vi va?
1) Un’Associazione costituita in famiglia, col proprio commercialista e il proprio nipote non è propriamente in linea con la battaglia contro il nepotismo amorale che, tra gli altri numerosi malanni, affligge gli odiati partiti e la politica italiana tutta. O no, carissimi? (Tra l’altro, il vostro neo-statuto mi ricorda quello di un altro grande populista, che oggi la Storia a indotto a distogliere le proprie energie dalla battaglie parlamentari per rivolgerle alle sue amate e numerose molisane. L’Italia dei Valori, infatti,  era  un soggetto distinto rispetto all’associazione omonima fondata da Di Pietro, la moglie Susanna Mazzoleni e la tesoriera Silvana Mura. Tale Associazione che faceva, ve lo ricordate? No? Ve lo ricordo io: gestiva i rimborsi elettorali che spettavano al partito. Tutto legale, per carità. ma di quella “legalità” che puzza un bel pò di  partitocrazia, no?)
2) In questo nuovo Statuto si legge, tra l’altro, che «gli eletti eserciteranno le loro funzioni senza vincolo di mandato». Grillini carissimi, questo non vi sembra per caso in contraddizione con le recentissime dichiarazioni infuocate di Grillo contro l’articolo 67 della Costituzione che, come ormai tutti sanno, prevede il divieto del vincolo di mandato?
3) Dal nuovo Statuto emerge poi che il Movimento, come tutte le Associazioni democratiche che si rispettano, ha un’Assemblea che va convocata almeno una volta l’anno entro il mese di aprile. Certo, per noi democratici sapere che anche un partito padronale a guida autocratica vi permette di dare, almeno una volta l’anno, una bella boccata di democrazia interna ci riempie di felicità e ci conforta.  Qualcuno vi ha mai avvisato dell’esistenza di queste assemblee? Scommetto di no, cari amici, ma che importa? Se non c’è più il non-statuto, può sempre restare in vigore la non-democrazia.
4) Poi: amatissimi grillini, lo sapete perché  il proprietario del vostro partito, o movimento che sia, ha tenuto nascosto a tutti – persino a voi che ne facevate parte – l’esistenza di  una Asssociazione diversa dal Movimento di cui fate parte? Sul blog di Grillo non si parla di domande di ammissione all’Associazione. Grillo, suo nipote e il suo commercialista ne sonbo gli unici membri. Il form per l’iscrizione al Movimento recita: “Dichiaro di volermi iscrivere al Movimento 5 Stelle, di essere un cittadino italiano maggiorenne, di non essere iscritto a partiti politici o associazioni aventi oggetto o finalità in contrasto con quelli descritti nel Non Statuto.” Nessun accenno allo Statuto vero.  Chi si iscrive al sito non è quindi automaticamente iscritto all’Associazione, che risulta come soggetto diverso dal movimento esistente.  Una cosa però è certa: lo Statuto dell’Associzione (non come il non-statuto del Movimento)  garantirebbe il diritto di accesso ai contributi pubblici. Magari per poi potervi rinunciare come promesso.
5) Dubbio: prima delle elezioni, gli aspiranti candidati del M5S hanno dovuto firmare l’assenso a delegare a Beppe Grillo la gestione dei fondi pubblici da destinarsi agli “scopi istituzionali riferiti all’attività parlamentare”  e alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili”.  Non sarà mica per far rientrae dalla finestra i soldini pubblici dei rimborsi elettorali respinti sulla porta?
6) Infine, cari ragazzi: non è che ci sarà qualche contraddizione nel dichiararsi semplice “portavoce ” di un movimento di cui si è, di fatto, prima proprietario unico e, successivamente, presidente? Cos’è, amatissimi grillini, questo fottuto pateracchio?

Ps
Spero venga apprezzato il tentativo dello scrivente di essere il più possibile gentile e dialogico con i grillini, in linea con le indicazioni di Bersani che vuol metter su un governo con questi simpatici e volenterosi birbantelli. Tra l’altro, ora che si scopre che uno Statuto vero c’è e che il movimento grillino qualcosa di democratico ce l’ha – come si auspicava – dovrebbe essere tutto più facile.
O no?