COATTI

 

C’era una volta Beppe GRILLO, quello che con il fido Casaleggio doveva spaccare tutto, liquidare l’esistente e fondare il mondo nuovo, quello dei cittadini contrapposto a quell’altro, quello dei cittadini partitocratici, versione “con idee diverse da quelle di Grillo”.

Campagna elettorale fantasmagorica, traversate da nuoto dello stretto, folle enormi ai comizi, parole d’ordine roboanti, offese e parolacce verso i partiti, promesse mirabolanti di cambiamento e alla fine  un grande risultato alle elezioni politiche.

Ma.

Ma da quando le truppe degli eletti entrarono in Parlamento, a parte il contributo decisivo all’elezione del Presidente del Senato Piero Grasso, peraltro deciso in libertà e contro il suo volere da una parte dei senatori del suo movimento, da quel momento tutto si fermò, come acqua stagnante.

Come mai ? 

Colpa della COAZIONE a RIPETERE che si è impadronita di Beppe GRILLO e a cascata di tutti gli eletti del suo movimento in parlamento, trasformati tutti in COATTI, costretti all’ INUTILITA della propria esistenza politica.

Ogni giorno un no a svolgere un ruolo di peso nelle scelte POSSIBILI e UTILI, a partire da un NO roboante alla formazione del governo di Pier Luigi Bersani, dato con un retropensiero speranzoso, quello che il PD  molliasse Bersani per allearsi con il PDL del Cavaliere per poi sputargli addosso ad ogni piè sospinto.

E poi le foglie di fico: 
come la proposta di riduzione degli emolumenti ai parlamentari per risparmiare 42 milioni, a COPRIRE l’assoluta indifferenza ai miliardi che l’Italia perderebbe con lo spread in salita per assenza del governo di responsabilità e cambiamento chiesto dalla maggioranza del paese
come lo sbandierato VOTO ON LINE fra gli iscritti (sic!) per il Presidente della Repubblica, la cui unica utilità sarà costringere i parlamentari all’ubbidienza sul nome che verrà fuori, qualsiasi proposta arrivi dagli altri parlamentari. 

e così nulla di serio facendo…….. 

Il vuoto ( politico ) sembra essere l’obiettivo di Beppe Grillo, il vuoto di atti e scelte che spostino davvero in avanti le cose nell’interesse del paese. La “verginità” politica per arrivare a nuove elezioni, conquistare più voti, ottenere più POTERE.

COAZIONE A RIPETERE in nome del POTERE IMMAGINATO, SOGNATO.