La deposizione

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La foto di Pierluigi Bersani nell’aula di Montecitorio, circondato da “grandi elettori” del PD, nel momento in cui l’Assemblea prende atto dell’elezione di Giorgio Napolitano, sembra un quadro di Renato Guttuso. Chissà se il grande pittore siciliano – fosse ancora tra noi – avrebbe avuto l’ispirazione di dipingerlo con il suo stile?

Non si sa se il segretario del PD stesse davvero piangendo in un momento di crollo emotivo dopo tre giornate di Passione e d’altra parte non è nemmeno troppo importante saperlo.

Quello che mi ha colpito nell’immagine – nella foto c’era anche un Berusconi gioioso,ma l’ho tagliato – è la varietà di personaggi ( e di atteggiamenti) che popolano la scena. Come in un grande affresco di Pieter Bruegel c’è di tutto: sempliciotti che osservano sorpresi il dramma al centro della scena, traditori consapevoli di aver consegnato la vittima al carnefice, furbetti che confabulano allegri al cellulare nascondendosi la bocca con la mano per non far riconoscere il labiale, soggetti con lo sguardo perso in pensieri oscuri.