L’Italia sembra il Titanic

alfalupi

Cosa accadrà nei prossimi giorni è difficile da prevedere. C’è chi scommette che il 30 luglio la Cassazione deciderà per il rinvio e che il processo Mediaset finirà in prescrizione , con buona pace di B. e dei suoi “rappresentanti” in Parlamento e nel Governo. C’è invece chi si aspetta (spera) in una conferma della condanna e, quindi, nell’interdizione perpetua dell’uomo che ha condizionato tragicamente la politica italiana negli ultimi 20 anni.

Lui, B., resta concentrato su se stesso. L’uomo ha due indubbie capacità: un forte istinto di sopravvivenza e una notevole abilità nel comunicare. Delle sorti del governo Letta gli importa solo in funzione del suo personale destino. Le “larghe intese” sono utili unicamente a lui per tenere imbalsamato il Paese, in attesa dell’evolversi degli eventi. Una gigantesca trappola per l’alleato, costretto a stravolgere la sua essenza politica in cambio di niente.

Il Pd è un animale ferito e caduto che tenta di rialzarsi, mentre una parte consistente del suo corpo non risponde più, un animale ingannato dall’avidità, dall’assurda fame di potere.

Nel frattempo il Paese continua a lottare disperatamente per restare a galla. L’Italia sembra il Titanic colpito dal mostruoso iceberg alla deriva. L’acqua che entra è maggiore di quella che le pompe riescono a ributtare fuori e l’affondamento è solo rinviato.

Mentre tutto questo accade “loro” sono pronti ad allontanarsi prima del disastro, indifferenti alla sorte dell’Italia. Un po’ come il capitano Schettino passeggiano sulla riva con aria indifferente, totalmente irresponsabili…