Movimenti

“Vedo gente che stava con Veltroni e che poi è passata a Bersani e che adesso passa con Renzi. Peccato, perché i candidati sarebbero anche di talento, potrebbero essere la nuova classe dirigente, ma debbono essere amici, non nemici. L’ho detto loro e lo ripeto: nella vecchia Dc, che era una babele, i leader non erano nemici, lo stesso nel Pci. Amicizia della differenza, sia chiaro, amicizia nelle idee, nelle opinioni. Se i candidati segretario litigheranno, faranno il gioco dei vecchi poteri, si porteranno appresso pezzi di vecchio. Ecco, la verità è che siamo sopraffatti da uno sciame di nani che si credono di essere padroni del mondo. Il problema del Pd è l’autoreferenzialità selvaggia, che ha fatto perdere il contatto con la realtà sociale del Paese. Solo a Roma ci sono cinque correnti dalemiane diverse: nessuna di essa rappresenta una realtà sociale dei cittadini”.

Goffredo Bettini