Quando il Porcellum sparirà…

Sulla riforma elettorale la maggioranza che sostiene questo governo avrebbe dovuto trovare già da tempo una posizione condivisa, come era previsto fin dalle parole del Presidente della Repubblica  dal suo primo mandato, e del premier all’atto della presentazione del programma in Parlamento.

Ieri la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha espresso “l’auspicio che la situazione si sblocchi”, anche in vista dell’imminente pronunciamento della Corte Costituzionale, atteso per il 3 dicembre.

Oggi Pippo Civati ha annunciato di essere pronto a sottoporre all’attenzione della Commissione Affari Costituzionali del Senato (al momento bloccata dalla frammentazione delle posizioni), tre ordini del giorno rappresentativi delle varie proposte a favore del ritorno al Mattarellum, dichiarandosi:

favorevole alla versione prevista per il Senato (per evitare la doppia scheda e le complicazioni dello scorporo), eventualmente prevedendo il doppio turno di collegio, a favore del quale si è più volte espresso il Pd.

Resta da capire cosa farà Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze non ha mai nascosto la sua profonda avversione al proporzionale e, di certo, deve aver trovato interessante la posizione espressa da Angelino Alfano nel presentare il Ncd, ovvero la volontà di “salvaguardare il bipolarismo”.

RenziRispondendo in diretta streaming alle domande degli elettori, il giorno dopo la vittoria tra gli iscritti al Pd, Renzi ha ribadito il suo punto di vista, senza però approfondirlo.

Bisogna sciogliere il nodo di una legge elettorale che si chiama Porcellum, la peggio di tutte, servono chiarezza sul risultato, governabilità e alternanza.
Evitare che ci siano larghe intese generalizzate, un inciucione fisso.
Su questa storia della legge elettorale al Senato le larghe intese l’hanno fatte Berlusconi e Grillo per arrivare a tenersi il Porcellum.

Ma potrebbe esserci una accelerazione. Secondo il quotidiano Europa, il cui direttore è molto vicino ad Enrico Letta, il Governo sarebbe sul punto di presentare una propria proposta senza attendere oltre il Parlamento.

Spero che nel Pd, dal “confronto” tra le varie posizioni, alla fine prevalga l’idea di tornare ai collegi uninominali.

mineoPerché è importante “sapere” chi si elegge e “sottrarre ai partiti” il listino. Quando il Porcellum sparirà gli elettori dovranno poter decidere chi siederà in Parlamento.