Chi sono i 101! La versione di Bersani

“La prima gallina che canta ha fatto l’uovo”. E il primo a cantare secondo Paola De Micheli è stato Matteo Renzi.

La candidatura di Prodi è tramontata!

Lo dichiarò il 19 aprile l’attuale segretario del Pd subito dopo il voto dei grandi elettori per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica! Voto terminato con il “tradimento” dei 101.

A Piacenza, nel corso della presentazione del libro Giorni bugiardi (Editori Riuniti), di Stefano Di Traglia, ex portavoce dell’ex segretario Pd, e Chiara Geloni, direttore di Youdem Tv, Paola De Micheli sbotta, come se volesse togliersi un peso, e dice: “È stato lui!”, riferendosi a Matteo Renzi, mentre Pierluigi Bersani sembra assentire con un leggero movimento della testa ed un sardonico sorriso.

Il passaggio della presentazione è stato trasmesso ieri nel corso del programma Piazzapulita, su La7. E vale la pena di ascoltarlo. Della tesi sostenuta nel libro Giorni bugiardi, ho già scritto qui. In estrema sintesi:

È convinzione comune di chi conosce la composizione dei gruppi parlamentari – scrivono i due autori – che in nessun modo sia possibile raggiungere la cifra di 101 o più grandi elettori dissenzienti, senza includere nel conteggio i 41 renziani che alla prima votazione avevano rifiutato di votare Marini e avevano scelto (dichiarandolo pubblicamente) Sergio Chiamparino,

Resto convinto che la soluzione del giallo più amaro della segreteria di Pierluigi Bersani sia ben lungi dall’essere stata trovata e condivido quanto affermato da Gad Lerner all’uscita del libro.

La vicenda dei 101 resta lì irrisolta, immersa nella più totale opacità, cui le cronache invelenite di Di Traglia e Geloni non possono, con tutta la buona volontà, che aggiungere altro veleno. Perchè? Perchè i giorni erano già bugiardi prima delle trame sul Quirinale, all’interno del Pd. O meglio della “ditta”, come infelicemente l’aveva ribattezzato Bersani.