L’insostenibile leggerezza di essere Matteo Renzi

matteoQuesta mattina il segretario del PD ha voluto “commentare” le dimissioni di Stefano Fassina, ammettendo di aver fatto una battuta, e questo in barba ai tanti renziani che si erano sforzati di minimizzare quel “Chi?” pronunciato ieri in conferenza stampa. Colpisce poi quel riferimento alla leggerezza della vita, contrapposta al grigiore del burocrate. Pur senza alcun riferimento diretto, appare evidente la citazione tra due atteggiamenti contrapposti, da un lato quello che Matteo Renzi attribuisce a se stesso (leggerezza), dall’altro quello che evoca il comportamento del Vice Ministro (grigiore).

Se il Vice Ministro all’Economia – in questi tempi di crisi – si dimette per una battuta, mi dispiace per lui. Se si dimette per motivi politici, grande rispetto: ce li spiegherà lui nel dettaglio alla direzione PD già convocata per il prossimo 16 gennaio raccontandoci cosa pensa del Governo, cosa pensa di aver fatto, dove pensa di aver fallito. Lo ascolteremo tutti insieme con grande attenzione, così fa un partito serio.
Quanto a me, non cambierò il tono dei miei incontri con la stampa. Mai. Non diventerò mai un grigio burocrate che non può scherzare, non può sorridere, non può fare una battuta. La vita è una cosa troppo bella per non essere presa con leggerezza. Starò sempre in mezzo alla gente, continuerò a fare battute e a riceverle, ma mettendo al centro il patto con gli elettori, non gli equilibri dei dirigenti. Il PD ha il compito di cambiare l’Italia, non di vivere un congresso permanente. E noi ci proviamo, con il sorriso sulle labbra ma anche con la determinazione di chi sa che dobbiamo cambiare verso davvero.

Insomma Matteo Renzi non perde alcuna occasione per “comunicare”, nemmeno quando si ritrova ad avere a che fare con fibrillazioni “interne” al partito. La strategia è sempre la stessa: nell’affermare se stesso come “il nuovo” finisce per relegare l’avversario di turno nel limbo della vecchia politica. È una dote innegabile certo, ma rischia di svuotare di contenuti il messaggio! Rischia di trasformare il confronto in uno spettacolo di varietà.

Ma non è tutto.

Questa mattina Giovanna Cosenza, commentando un articolo di Francesco Merlo, ha scritto su Facebook:

cosenza

Secondo la professoressa di Semiotica e Semiotica dei nuovi media all’università di Bologna, Renzi mutuerebbe anche l’immagine di “uomo ruvido e sbrigativo, che quando serve mena la clava”. Immagine che piace molto a tanti italiani. L’ammissione della “battuta” fatta stamane dal segretario del PD su Facebook sembra andare proprio in questa direzione.